Buffoni Maledetti
(si consiglia di attivare cookies e JavaScript)
v.3.2 | home | regolamento | sostieni i Buffoni
mercoledì, 08 settembre 2010
contatta i Buffoni
contatta il webmaster

Benvenuto nell'Associazione Culturale "Buffoni Maledetti". Prima volta qui?

arti
lo chef consiglia
ultimi commenti
links

Arti letterarie buffonesche

Cerca parole incluse nel titolo
lista per categoria



racconto breve (1)
Una bozza di racconto ucronico




[13 commenti]

Una bozza di racconto ucronico

di Raffaele Abbate (© 2007)

visualizzato 455 volte

L'ucronìa (anche detta storia alternativa o allostoria) è una forma di narrativa che tratta di un mondo la cui storia si è differenziata dalla storia comunemente conosciuta, sostituendo a degli eventi storicamente avvenuti degli eventi ipoteticamente possibili.

ISTITUTO PSCHIATRICO A.EICHMANN PER LA SALVAGUARDIA DELLA RAZZA ARIANA

Il dottor Hans Mitterdorfer esamina con aria attenta la cartella clinica dell’ultimo ricoverato. L’uomo è profondamente addormentato, immerso in un sonno senza sogni chimicamente indotto, interrotto di tanto in tanto da sprazzi di risveglio durante i quali non fa altro che ripetere: “Chi sono? Chi sono? Datemi uno specchio voglio vedere come sono fatto. Non ricordo nulla “

“Beh va tutto come previsto” mormora tra se l’attento dottor Mitterdorfer aiuto primario dell’Istituto Psichiatrico Eichmann

Senza dire altro esce dal cubicolo.

L’uomo nel letto vorrebbe dire qualcosa, ma è troppo stanco, si gira su di un fianco e si addormenta. Ma ricorda e sogna. La memoria prossima è andata ma quella remota è troppo incisa nel profondo per essere cancellata dagli intrugli somministratigli da quei cialtroni dell’Istituto Eichmann.

Hai voglia ad iniettare schifezze nelle vene, la memoria della shoa è talmente impressa che non si cancellerà mai, è entrata nel DNA, è un gene dominante, come gli occhi neri, e verrà trasferito a tutti i discendenti.
E prima di entrare in quella specie di istituto il vecchio Moishe, grazie alla fertile Sara ha avuto un lunga schiera di eredi.

E la memoria dell'Olocausto è stata trasferita.

Si andrà oltre i bastioni del tempo del millenario Reich.
Al pensiero un sorriso leggero increspa le labbra di Moishe Mayer.

Mitterdorfer che intanto è rientrato nel cubicolo, lo guarda sorpreso e non capisce la ragione del sorriso:"Che originali questi vecchi ebrei, malgrado tutto sorridono, chissà cosa gli passa per la mente"





commento dell'autoreè una ipotesi allucinante
e sarebbe stata possibile e forse gradita a qualcuno dei revisionisti storici

ma lo stesso non si cancella l'olocausto malgrado tutto